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-->Con il termine teina ci si riferisce alla metilxantina 1,3,7-trimetilxantina, altrimenti nota come caffeina.
Al contrario di quanto erroneamente si pensa, teina e caffeina coincidono sia dal punto di vista molecolare, che da quello strutturale e funzionale. La differente denominazione dipende semplicemente dalla bevanda nella quale queste molecole si trovano. Per semplicità, ci si riferisce alla teina come la principale metilxantina presente nel tè, mentre alla caffeina come principale metilxantina presente nel caffè.
La teina, oltre alle numerosissime proprietà biologiche, vanta anche interessantissime funzioni dimagranti, che ne hanno facilitato la diffusione in ambito commerciale.
La teina si ritrova in diversi integratori destinati al dimagrimento, generalmente noti come termogenici.
Le particolari proprietà biologiche, l'interessantissima struttura chimico-fisica e le pleiotropiche funzioni della caffeina, hanno permesso alla teina di trovare largo impiego in ambito clinico e sportivo.
La teina, infatti, viene impiegata comunemente:
La letteratura scientifica riporta numerose evidenze relative all'utilità della teina nella gestione del peso corporeo e nel trattamento del sovrappeso e dell'obesità.
Ai numerosissimi studi sperimentali, nei quali si chiariscono adeguatamente tutte le potenziali attività biologiche, nonché i vari meccanismi d'azione della molecola, si aggiungono diversi trials clinici che avvalorano statisticamente l'impiego della teina in ambito dimagrante.
Riassumendo i principali meccanismi d'azione, la teina sembrerebbe:
L'uso di teina, quindi, in associazione a dieta ipocalorica e ad esercizio fisico costante, potrebbe concretizzarsi in una riduzione del peso corporeo e della percentuale di massa grassa più intensa e duratura.
Inoltre, l'uso di teina nel contesto dietetico, potrebbe permettere al paziente di sopportare meglio la pressione della restrizione alimentare, migliorando così la compliance dietetica.
Le modalità d'uso relative alle metilxantine variano sensibilmente a seconda delle indicazioni.
Secondo diverse evidenze cliniche, l'uso di 200 mg di teina, pari alla quantità di caffeina presente in circa 2-3 espresso o in 2 tazze di tè, potrebbe già espletare attività dimagranti degne di nota.
A tal proposito, è utile ribadire come le suddette attività dimagranti si realizzerebbero in maniera apprezzabile esclusivamente in un contesto dietetico ipocalorico, contestualmente ad un esercizio fisico regolare.
Per quanto l'uso di teina sia diffuso nella popolazione, questa molecola espone il paziente a diversi effetti collaterali.
L'uso eccessivo di teina potrebbe infatti contribuire all'insorgenza di tachicardia, insonnia, irritabilità, nervosismo, senso di agitazione ed emicrania.
A livello gastro-enterico, invece, nausea, dolori addominali, gastrite e stipsi sarebbero gli effetti collaterali più frequentemente osservati in caso di sovradosaggio o aumentata sensibilità individuale.
Per il potenziale meccanismo d'azione, l'uso di teina è generalmente controindicato:
Anche in questo caso, potenzialmente, le reazioni avverse legate all'uso di questa amina potrebbero essere assimilate a quelle delle amfetamine.
Quindi tachicardia, ipertensione, ansia, stato di agitazione e nervosismo risulterebbero le reazioni avverse verosimilmente più frequenti.
Per gli stessi motivi, l'uso di questo integratore andrebbe controindicato in caso di gravidanza e allattamento al seno, disturbi neurologici e psichiatrici, cardiopatie e terapie farmacologiche associate e chirurgia maggiore.