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-->La Natura è un concentrato di fragranze: ci basterà tendere il naso per avere un'idea di quanto profumo ci sia nell'ambiente!
Qualche esempio? Pensiamo all'effluvio di rose che si diffonde nell'aria in una fresca giornata di primavera o semplicemente al profumo di vaniglia prodotto durante la cottura di un dolce... queste fragranze riescono a strappare un piacevole sorriso a chiunque!
L'ambiente in cui viviamo è pieno zeppo di sollecitazioni olfattive: i profumi nell'aria sono così tanti che, spesso, non ci facciamo più caso.
Se riuscissimo a interpretare correttamente i profumi, a capire il loro valore e a studiarne le capacità terapeutiche, non credete che riusciremmo a trarne preziosi vantaggi?
Siate affamati di conoscenza: lo studio delle essenze vi riserverà stupende sorprese.
Gli oli essenziali estratti dalle piante rappresentano i protagonisti indiscussi dell'aromaterapia: quando utilizzate correttamente, le essenze possono apportare beneficio ad alcuni disturbi e preservare la salute della persona svolgendo la loro azione in vari ambiti.
Ecco un esempio pratico.
Agendo in modo gentile e delicato, gli oli essenziali possono essere INALATI per donare sollievo e ridurre ansia e stress, oppure somministrati sottoforma di IMPACCHI o MASSAGGI per allentare le tensioni muscolari. Le stesse essenze possono essere destinate alla formulazione di profumi, acque profumate, creme e COSMETICI in generale. Ancora, le loro proprietà sono sfruttate in ambito ALIMENTARE e CHIMICO.
Nell'aromaterapia, gli oli essenziali sono dunque gli elementi chiave, sostanze in grado di risanare e riequilibrare corpo e anima.
Gli oli essenziali si usano per apportare beneficio al corpo e alla mente attraverso bagni, massaggi, frizioni, pediluvi, inalazioni e somministrazione orale.
Ma che cosa sono gli oli essenziali? Da quali piante si ricavano? Come vengono estratti?
Scopriamolo insieme!
Gli oli essenziali costituiscono l'anima di ogni pianta: non a caso, sono definiti come la vera e propria forza vitale di essa.
Le piante producono profumo grazie a particolari sostanze oleose, note come "oli essenziali". Si tratta di miscele fortemente aromatiche e volatili, prodotte in piccolissime quantità da speciali strutture presenti nella pianta: corteccia, fiori, foglie e frutti sono solo alcune delle preziose fonti di essenze. E sono proprio queste speciali componenti vegetali a conferire il profumo caratteristico della pianta d'origine.
L'identificazione delle piante aromatiche è estremamente semplice: sarà sufficiente annusarle.
Un esempio pratico...
Per capire meglio, provate a strofinare un rametto di rosmarino tra le dita, oppure sbucciate un'arancia o annusate un fiore di gelsomino: il profumo che rimane sulla pelle delle mani o che permea le narici proviene proprio dall'olio essenziale nascosto nella fonte vegetale.
COSA RICORDARE...
Gli oli essenziali sono costituiti da miscele più o meno complesse di sostanze volatili; vengono prodotti in piccolissime quantità da specifiche strutture della pianta. Si tratta di veri e propri messaggi velati che la pianta stessa utilizza per svariati scopi, e che l'uomo coglie per porre miglioramento alla propria salute.
Non tutti gli oli essenziali si trovano nelle stesse strutture vegetali. Infatti, le piante possono custodire la loro preziosa essenza in strutture differenti:
Inoltre, le sacche contenenti l'olio essenziale possono essere presenti in zone diverse della stessa pianta.
Per estrarre il profumo, le strutture vegetali colme di essenza vengono sottoposte a speciali trattamenti, indispensabili per ottenere l'olio essenziale puro.
L'olio essenziale si nasconde nella parte più intima e preziosa della pianta e, per essere estratto, la fonte vegetale viene sottoposta a svariati trattamenti.
Nonostante esistano numerose possibilità per isolare i principi attivi dalle piante, non tutte sono prese in considerazione per quanto riguarda l'estrazione delle essenze: infatti, alcune tecniche - considerate aggressive - sono scartate perché potrebbero alterare la qualità biologica del materiale di partenza.
Le varie tecniche di estrazione delle essenze più utilizzate sono le seguenti:
Nella loro forma pura, gli oli essenziali appaiono lievemente untuosi al tatto, ma decisamente meno densi rispetto ad altri tipi di olio (come, ad esempio, l'olio utilizzato come lubrificante meccanico o l'olio extravergine).
Le essenze appaiono come sostanze liquide, la cui composizione risulta estremamente complicata: le minuscole goccioline costituiscono la parte più regale della pianta, custodita a volte nei petali, altre volte nella corteccia, altre ancora nei semi o nelle foglie.
Le essenze sono così delicate perché i componenti sono eterei, evanescenti. Ad esempio, se strofiniamo una goccia di essenza tra le dita, questa tenderà a svanire, a dissolversi, lasciando una piccola chiazza untuosa sulla pelle e diffondendo l'aroma nell'aria. Ecco spiegato il motivo per cui si parla di "olio essenziale volatile".
Si parla di volatilità degli oli essenziali per indicare la loro capacità di evaporare, diffondendosi nell'ambiente: ed è proprio per la loro spiccata volatilità che le essenze comunicano con il nostro sistema olfattivo. Gli oli essenziali, costituiti da piccolissime molecole, giungono a livello dei recettori dell'olfatto, presenti nella cavità nasale: da qui, passano attraverso i bulbi olfattivi per arrivare nel cervello.
Gli oli essenziali sono sostanze solubili in alcol e olio, ma non in acqua: in termini tecnici, si parla di sostanze lipofile (solubili in olio), dunque idrofobe o non idrofile (non solubili in acqua).
Gli oli essenziali interagiscono con l'organismo umano nella sua totalità e, grazie alle loro capacità terapeutiche, riescono a regalare effetti benefici sul piano mentale, emotivo e fisco.
Prima di scoprire quali sono, in dettaglio, gli effetti terapeutici degli oli essenziali, dobbiamo chiederci perché una pianta li produce: l'essenza è vitale per il vegetale? Esiste effettivamente un motivo reale che spinge la pianta a produrre olio essenziale?
Solo scoprendo il significato e l'importanza dell'olio essenziale per le piante aromatiche, possiamo comprendere l'effetto terapeutico che le essenze producono nell'uomo.
Fino a questo momento abbiamo accennato al valore terapeutico e salutistico degli oli essenziali, senza chiederci perché una pianta li produce. Per molto tempo, gli studiosi non hanno compreso l'utilità degli oli essenziali per il vegetale che li produce; oggi sappiamo che le essenze rappresentano un enorme valore per la pianta, tanto da essere considerate perfino indispensabili per la sopravvivenza della stessa.
Per le piante, gli oli essenziali sono importanti per più ragioni:
Se, da un lato, numerose piante producono gli oli essenziali per scopi svariati, in alcuni vegetali non ve n'è traccia, semplicemente perché alcune specie non ne hanno bisogno per sopravvivere.
Inutile dire che le piante, con il loro profumo, donano piacere al nostro olfatto: le proprietà che gli oli essenziali ci regalano hanno un valore inestimabile, poiché aiutano a curare moltissimi disturbi di natura fisica ed emotiva.
Le proprietà terapeutiche degli oli essenziali sono innumerevoli.
Di seguito, vengono riassunte alcune delle più importanti proprietà medicinali attribuite alle più note essenze naturali:
Il viaggio degli oli essenziali è lungo: stimolano il sistema limbico (coinvolto nell'elaborazione delle emozioni primarie), per giungere successivamente nell'ipotalamo e nei centri nervosi superiori. Da qui, le essenze esercitano la loro capacità terapeutica nei vari distretti: possono stimolare il sistema endocrino, modulare l'umore, favorire la memoria, regolare l'impulso sessuale, aiutare il sistema digestivo, agire nella respirazione...
In ambito aromaterapico, gli oli essenziali agiscono su TRE LIVELLI:
Anticamente, gli alchimisti erano convinti che gli oli estratti dalle piante rappresentassero l'anima dei vegetali, la loro natura intima che, in quanto invisibile, era considerata magica. Gli oli essenziali erano la quintessenza della pianta, in grado di far congiungere al cielo chi la percepiva.
In base al tipo di distretto in cui vengono applicate, le essenze sono in grado di esercitare il loro effetto in modo diverso.
La tabella che segue costituisce un valido aiuto per comprendere come agiscono le essenze e in quale distretto riescono a esercitare la loro azione terapeutica.
È importante sottolineare che:
Distretto | Essenze coinvolte | Come agiscono |
Apparato cardiovascolare | Canfora, melissa, arancio amaro, lavanda, maggiorana, aglio, salvia, rosmarino, cipresso, timo |
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Apparato digerente | Basilico, bergamotto, cannella, camomilla, finocchio, lavanda, cardamomo, maggiorana, melissa, menta piperita, rosmarino, salvia |
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Sistema endocrino | Basilico, pino, santoreggia, geranio, rosmarino, gelsomino, menta |
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Sistema immunitario | Bergamotto, lavanda, timo, pino, sandalo |
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Sistema nervoso | Verbena, origano, rosmarino, garofano, lavanda, angelica, ylang-ylang, basilico, pino, limone, camomilla, finocchio, menta, salvia, timo, anice, assenzio |
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Apparato polmonare | Menta, finocchio, eucalipto, lavanda, maggiorana, origano, santoreggia, canfora, basilico, sandalo, aglio, timo |
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Apparato urinario | Aglio, anice verde, betulla, cipolla, ginepro, camomilla, eucalipto, geranio, issopo, lavanda, rosmarino, timo, limone, camomilla |
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Cute | Tutte |
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Non vi siete mai chiesti perché gli oli essenziali sono conservati in bottigliette di vetro scuro e chiuse ermeticamente?
La spiegazione è semplice: per proteggere l'essenza da luce e calore.
Infatti, i componenti degli oli essenziali sono estremamente delicati: fattori esterni come calore, luce, aria e umidità possono comprometterne la qualità e l'efficacia terapeutica.
Per prolungare la vita dell'essenza, una volta aperto il sigillo, si consiglia di conservare la boccetta in un luogo fresco e asciutto.
Normalmente, se conservato nel migliore dei modi, l'olio essenziale può essere utilizzato fino a 18 mesi dall'apertura.
SCADENZA? DIPENDE DALL'OLIO!
Alcuni olio essenziali tendono a deperire prima di altri: dopo qualche mese dall'apertura, sarà nostra premura accertare la qualità della fragranza.
Le creme o le lozioni a cui abbiamo aggiunto l'essenza pura possono conservarsi per un periodo diverso; sebbene molti oli essenziali vantino proprietà conservanti, dobbiamo valutare che l'emulsione si conservi perfettamente come l'olio di base.
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