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-->Con il termine picnogenolo ci si riferisce a un insieme di principi attivi appartenenti alla famiglia delle procianidine, estratti a partire dal pino marittimo.
Noto per le sue attività antiossidanti e citoprotettive, il picnogenolo si è ritagliato un posto di assoluto rilievo nel mondo della supplementazione nutrizionale, invadendo negli ultimi anni anche l'ambito della dietologia.
La caratterizzazione molecolare del picnogenolo ha infatti permesso di identificare i principi attivi in esso presenti, sottolineando la presenza di:
Il picnogenolo è attualmente utilizzato in diversi ambiti clinici, supportato tra l'altro da una florida letteratura.
Nota è l'efficacia del picnogenolo nel:
Non ancora unanimemente accettate dalla comunità scientifiche sono invece le attività metaboliche del picnogenolo, utili soprattutto nel migliorare il quadro glicemico e lipidemico
L'uso di picnogenolo in ambito dietologico è di recente introduzione.
Nonostante l'interessantissimo razionale, che vedrebbe il picnogenolo come strumento dietetico efficace, ancora mancano studi clinici di rilievo.
Tuttavia, da un'attenta disamina della letteratura, è possibile definire alcune interessantissime proprietà del picnogenolo. Più precisamente, il picnogenolo sembrerebbe:
Il dosaggio di picnogenolo suggerito nei vari studi è molto vario e strettamente correlato alle diverse necessità cliniche.
Solitamente, il range più utilizzato è quello compreso tra i 40 ed i 60 mg giornalieri, nonostante esistano ambiti d'applicazione, come quello atletico, nei quali si arriva tranquillamente anche ai 200 mg giornalieri.
Attualmente, seppur senza riscontro farmacocinetico, si raccomanda l'assunzione di picnogenolo contestualmente ai pasti.
L'uso di picnogenolo si è rivelato generalmente sicuro e ben tollerato.
Solo raramente si è descritta la comparsa di reazioni avverse di natura gastro-enterica.
Talvolta è stata invece lamentata emicrania.
L'uso di picnogenolo è generalmente controindicato in presenza di patologie emorragiche, chirurgia maggiore e patologie autoimmuni.
Diversi studi stanno invece valutando il profilo di sicurezza del picnogenolo assunto durante la gravidanza e l'allattamento al seno.
Possibili interazioni, più di natura farmacodinamica che farmacocinetica, sono state descritte tra picnogenolo e farmaci immunosoppressori, ipoglicemizzanti orali, corticosteroidi e anticoagulanti.
L'efficacia del picnogenolo in ambito dietologico non può prescindere da una dieta ipocalorica e dall'esercizio fisico adeguato.