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-->Le Bacche di Goji sono piccoli frutti rossi oblunghi, di notevole pregio nutrizionale, culinario e salutistico.
Vengono prodotte dall'arbusto di origine asiatica Lycium barbarum L., anche se sotto il nome bacche di Goji possono essere commercializzati anche i frutti meno pregiati di un suo parente stretto, il Lycium chinense.
I frutti del Lycium barbarum sono considerati di maggior qualità se confrontati con quelli del Lycium chinense.
Le bacche di Goji sono usate da più di 2.000 anni in Cina e in altre regioni dell'Asia, ma è solo di recente che il loro impiego si è diffuso anche in Occidente.
Inizialmente diffuse nei negozi naturali specializzati, come alimento o integratore, le bacche di Goji hanno gradualmente conquistato l'intera filiera alimentare, grazie all'importante richiamo commerciale nei confronti dei consumatori più attenti ai prodotti naturali e salutistici.
Il basso costo di approvvigionamento e le maggiori possibilità di conservazione rispetto ad altre bacche "nostrane" (mirtilli, lamponi, more ecc.), hanno contribuito ad accrescere il valore commerciale delle bacche di Goji, a cui è seguita un'intensa - e per molti versi esagerata - opera propagandistica sulle loro presunte proprietà salutistiche.
Sebbene le bacche di Goji vengano descritte come frutti dallo straordinario potere tonico-nutriente e anti-invecchiamento, quando si paragona il loro profilo nutrizionale con altre bacche e frutti di bosco, non sembrano avere alcunché di "miracoloso".
L'aspetto più interessante di questi frutti è tuttavia collegato al contenuto esclusivo dei cosiddetti LPB (polisaccaridi del Lycium barbarum), che hanno dimostrato di espletare numerosi potenziali benefici per la salute umana, stimolando il sistema immunitario, proteggendo dallo stress ossidativo e favorendo il mantenimento dell'efficienza psico-fisica e dei normali valori di colesterolo e glucosio nel sangue. Gli studi a sostegno di queste ipotesi sono comunque ancora numericamente ridotti, in gran parte asiatici, perlopiù eseguiti in vitro o su modelli animali, e per questo di rilevanza discutibile.
Da migliaia di anni, le bacche di Goji sono un indiscusso protagonista della medicina tradizionale della Cina e di altri paesi dell'Asia, come il Vietnam, la Korea, il Giappone e il Tibet.
Il frutto del Goji è considerato un potente rimedio anti-età, avente virtù antiossidanti e poteri curativi; secondo la medicina asiatica migliora la vista e nutre il fegato e i reni, aiutando a riequilibrare lo ying e lo yang del corpo.
Nella medicina tradizionale cinese, il Lycium barbarum può trattare varie malattie, tra cui visione offuscata, dolore addominale, infertilità, tosse secca, affaticamento, vertigini e mal di testa.
Il Lycium barbarum è stato a lungo utilizzato nella medicina orientale anche come potente agente anti-invecchiamento. Ad esempio, è considerato efficace per contrastare l'ingrigimento precoce dei capelli.
Il dosaggio raccomandato di bacche essiccate varia tra 6 e 18 g, generalmente come componente di formulazioni a base di più ingredienti. Se le bacche di Goji vengono usate come ingrediente unico o principale, il dosaggio è superiore, nell'ordine di 15-30 grammi al giorno.
La medicina tradizionale cinese utilizza sia il frutto che la corteccia della radice del L. Barbarum e del L. Chinense, ma solo il frutto del Lycium Barbarum è inserito nell'elenco ufficiale della Farmacopea della Repubblica Popolare Cinese del 1985.
Tradizionalmente, le bacche di goji essiccate vengono cotte prima di essere consumate; nelle regioni asiatiche, sono utilizzate soprattutto in cucina come base di zuppe, porridge, condimento nel riso e in altre numerose ricette vegetariane; inoltre trovano spazio nella preparazione di tè, succhi, vini e liquori.
Grazie al contenuto di polissaccaridi LPB, vitamine, minerali e flavonoidi, le bacche di Goji sono considerate un "alimento funzionale" o "superfood".
Sulla base di queste premesse e dei risultati di studi preliminari, si ritiene che il consumo di bacche di Goji possa esercitare importanti attività biologiche e salutistiche:
In commercio si possono facilmente trovare bacche di Goji intere ed essiccate o integratori, come concentrati di succhi o estratti titolati in polissaccaridi LPB.
La varietà dei prodotti commercializzati a base di Goji è divenuta notevole: oltre a succhi di frutta, birre e vini, il Goji si trova all'interno di biscotti, barrette croccanti, cioccolate, muesli, salse e persino cosmetici.
Le proprietà antiossidanti delle bacche di Goji sono state translate anche al mondo della cosmetica, rendendole un diffuso ingrediente funzionale all'interno di creme antirughe e altri prodotti cosmetici per la cura del corpo e dei capelli.
In tal senso, le bacche di Goji possono essere considerate una comune matrice vegetale, fonte di vitamine e antiossidanti, con un'azione ammorbidente e lenitiva sulla pelle, senza alcunché di miracoloso.
Mancano, anche in questo caso, studi che ne possano giustificare la tanto pubblicizzata azione antirughe e antiage, che anche qualora fosse dimostrata sarebbe sicuramente priva dei connotati miracolistici che vengono artificialmente promossi in prodotti come la goji cream.
I nutrienti contenuti nelle bacche di goji comprendono il 46% di carboidrati, il 16% di fibre alimentari, il 13% di proteine e l'1,5% di grassi. Quindi, le bacche di goji possono essere un'ottima fonte di macronutrienti.
Sotto il profilo dei micronutrienti, le bacche di Goji sono una discreta fonte di riboflavina (B2), tiamina (B1), vitamina C, acido nicotinico, carotenoidi e minerali come rame, manganese, potassio, zinco, ferro, magnesio e selenio. Il contenuto di vitamina C del frutto fresco del Lycium barbarum è di 45 mg/100 g, valore comparabile con il contenuto presente in un limone.
A causa dell'estrema variabilità dei dati pubblicati, non è possibile riportare una tabella nutrizionale dettagliata relativa al contenuto nutrizionali delle bacche di Goji.
I composti bioattivi ad alta attività biologica, principalmente responsabili dei benefici per la salute ascritti a questi frutti, sono i polisaccaridi LPB, i carotenoidi (zeaxantina e β-carotene) e i polifenoli flavonoidi.
Betaina, β-sitosterolo, cerebroside e acido 2-O-β-d-glucopiranosil-l-ascorbico (AA-2βG), sono altre sostanze dotate di interessanti attività biologiche capaci di promuovere la salute umana.
Le sostanze biologicamente più importanti contenute nel frutto secco del Lycium barbarum sono un gruppo di glicoconiugati idrosolubili detti LBP (Lycium Barbarum Polysaccharides), la cui presenza è stimata nell'ordine del 5-8% del peso a secco.
Gli LBP sono una miscela complessa di polisaccaridi, costituiti da acidi eteropolisaccaridi e polipeptidi o proteine. La parte zuccherina di questi complessi molecolari costituisce il 90- 95% del totale e contiene quantità variabili di 6 monosaccaridi (arabinosio, galattosio, glucosio, ramnosio, mannosio, xilosio e acido galatturonico).
Gli studi sulle bacche di Goji si sono focalizzati principalmente sulle proprietà antiossidanti e immunomodulatorie dei LBP, utili nel contrastare l'insorgenza di numerose condizioni patologiche.
Nelle bacche di Goji, i carotenoidi costituiscono per importanza biologica il secondo gruppo di composti attivi con proprietà benefiche per la salute.
Il contenuto totale di carotenoidi rilevato in diversi campioni di bacche di Goji varia dallo 0,03 allo 0,5% del peso a secco.
I carotenoidi sono i responsabili della colorazione brillante e vivida, da arancione a rosso, delle bacche, per cui la loro concentrazione aumenta con la maturazione.
Il carotenoide predominante è la zeaxantina dipalmitato, che rappresenta il 56% dei carotenoidi totali contenuti nel frutto e che con la maturazione può raggiungere circa il 77,5% dei carotenoidi totali. Nel frutto, la zeaxantina si può trovare in piccole concentrazioni anche in forma libera e come mono-palmitato.
Altri carotenoidi contenuti nelle bacche di Goji sono il beta-carotene (35,9 μg/g), la beta-criptoxantina palmitato e la neoxantina (72,1 μg/g).
La zeaxantina si accumula nella retina, contribuendo a proteggere la macula dalla degenerazione (degenerazione maculare), che può essere indotta da eccessiva esposizione al sole (luce UV) e da altri processi ossidativi, specialmente correlati all'invecchiamento.
All'interno del frutto del goji sono presenti anche composti fenolici, come acido caffeico (3,73 μg/g), acido caffeoilquinico (0,34 μg/g), acido clorogenico (12,4 μg/g), acido p-cumarico (6,06 μg/g), quercetina-diglucoside (66,0 μg/g), kaempferol-3-O-rutinoside (11,3 μg/g) e rutina (42,0 μg/g).
Questi composti fenolici hanno una capacità antiossidante molto elevata.
Nel complesso, non ci sono prove che dimostrino che le bacche di Goji funzionano come cura per problemi visivi, colesterolo alto, cancro, diabete o come "elisir di giovinezza".
In studi di laboratorio e su animali, le bacche di Goji hanno dimostrato di poter espletare alcuni benefici per la salute, come l'aumento delle difese antiossidanti e immunitarie, il controllo dei livelli di glucosio, colesterolo e trigliceridi nel sangue, e la protezione oculare.
Tuttavia, non sono stati eseguiti studi clinici su larga scala negli esseri umani. Quindi non sappiamo ancora se le bacche di Goji possano funzionare come prevenzione o trattamento audiuvante per queste condizioni di salute.
Molti studi su animali e in vitro su colture cellulari, oltre a qualche studio clinico, si sono concentrati nel dimostrare l'efficacia delle bacche di Goji e degli LBP come antiossidanti, utili nella protezione contro varie condizioni correlate alla perossidazione.
La teoria dello stress ossidativo è l'ipotesi più studiata e diffusa per spiegare le basi molecolari dell'invecchiamento.
Questa teoria suggerisce che i radicali liberi svolgano un ruolo fondamentale nel processo di invecchiamento.
I radicali liberi sono "molecole aggressive" che si formano durante il normale metabolismo del corpo umano. L'incapacità di fronteggiare l'eccesso di radicali liberi è stata additata di essere causa o concausa dell'invecchiamento e di svariate malattie e processi di danno cellulare.
Numerosi studi hanno dimostrato che il danno ossidativo aumenta con l'età in molti organismi e che molte forme diverse di specie reattive dell'ossigeno (ROS) possono essere responsabili del danno ossidativo accumulato.
Lo stress ossidativo è una condizione in cui si ha un aumento della produzione di radicali liberi e il conseguente instaurarsi di reazioni ossidative, che provocano il danno cellulare e d'organo.
Questo squilibrio tra proossidanti (in eccesso) e antiossidanti (in difetto) porta all'accumulo di un danno ossidativo alle macromolecole cellulari, che aumenta durante l'invecchiamento e contribuisce a danneggiare il DNA e le macromolecole cellulari, con progressivo declino della funzionalità cellulare e aumentata suscettibilità ai tumori.
Fortunatamente, per difendersi dall'eccesso di radicali liberi, l'organismo possiede dei sistemi propri (chiamati sistemi antiossidanti endogeni), a cui si affianca il contributo delle sostanze antiossidanti presenti negli alimenti e introdotte con la dieta.
Tra i più importanti antiossidanti endogeni si ricordano i sistemi enzimatici catalasi, glutatione perossidasi e superossido dismutasi.
La regolazione dello stress ossidativo tramite un'idonea attività dei sistemi antiossidanti può dunque controllare direttamente il processo di invecchiamento.
L'attività antiossidante dei LPB è stata testata anche sull'uomo:
Come sottolinea l'Organizzazione mondiale della sanità, per contrastare l'azione dei radicali liberi basta la quantità di antiossidanti contenuta in cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura. Tale apporto non andrebbe sostituito con gli integratori, perché si è visto che le sostanze di sintesi assunte singolarmente non hanno gli stessi effetti benefici di quelle assai più numerose e sinergicamente benefiche contenute nei vegetali freschi.
Questa metanalisi ha analizzato gli effetti delle bacche di Goji sui fattori di rischio cardiovascolare, esaminando 7 studi clinici RCT con un totale di 548 soggetti arruolati.
Gli autori sono giunti alla conclusione che le bacche di Goji contribuiscono
Nessun beneficio è stato trovato in relazione al peso corporeo e alla pressione sanguigna.
Le caratteristiche protettive degli estratti di bacche di goji sulle cellule della retina sono state dimostrate nella fase iniziale della degenerazione della retina in studi animali.
In questo studio clinico randomizzato su soggetti anziani sani è stato dimostrato che dopo 90 giorni di integrazione alimentare giornaliera con 13,7 g di latto-wolfberry (LWB - una formulazione proprietaria a base di latte di bacca di goji), le concentrazioni plasmatiche di zeaxantina erano aumentate del 26% e la capacità antiossidante del plasma del 57%. Rispetto al gruppo di controllo placebo, l'integrazione di Goji ha dimostrato anche di proteggere dall'ipopigmentazione e dall'accumulo di drusen molli nella macula (avendo contribuito a mantenere stabili questi parametri, invece peggiorati nel gruppo placebo).
Sebbene risultino di scarso valore scientifico, alcuni studi clinici hanno valutato gli effetti dell'integrazione con bacche di goji sul benessere generale dell'individuo, misurato tramite questionari di autovalutazione.
L'efficacia del sistema immunitario diminuisce con l'età, evento comunemente definito "immunosenescenza", con cambiamenti probabili nell'immunità innata e adattativa. Questa senescenza può portare a una maggiore incidenza di infezioni, neoplasie e malattie autoimmuni.
È quindi diventato sempre più evidente che la disregolazione immunitaria è un fattore che contribuisce alle patologie legate all'età e alla loro morbilità e mortalità associate.
Diversi studi preliminari hanno dimostrato che i polisaccaridi possono sovraregolare le risposte immunitarie. In particolare, il polisaccaride di Lycium barbarum sembrerebbe contribuire alla modulazione immunitaria, sia innata (aspecifica) che adattativa (mediata da anticorpi specifici).
È stato riscontrato che gli LBPs hanno molteplici attività immuno-modulatorie in vitro e in vivo:
Data la carenza di studi clinici controllati, non è possibile definire un dosaggio di assunzione standard consigliato di Bacche di Goji.
Come alimento salutistico o funzionale, le bacche di Goji possono essere assunte in dosi di 10-15 grammi al giorno (peso a secco), aggiungendole allo yogurt, al latte, ai cereali, al muesli o ad altre preparazioni alimentari, ad esempio a colazione.
Se usate come integratore, l'attività farmacologica delle bacche di Goji andrebbe espressa come contenuto in LPB, preferendo quindi succhi o estratti standardizzati e titolati in polisaccaridi LPB (LBPs).
A livello generale è comunque bene non superare la dose giornaliera consigliata in etichetta dal produttore o prescritta dal medico. Dosi superiori non comportano necessariamente benefici aggiuntivi e accrescono il rischio di effetti collaterali.
L'assunzione di Bacche di Goji in presenza di situazioni particolari o se si sta seguendo una terapia farmacologica è consigliata sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del paziente, saprà dare i migliori consigli.
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