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-->La genziana (Gentiana lutea L.), altrimenti nota come genziana maggiore, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Gentianaceae.
Originaria dell'Europa centro-meridionale, si sviluppa nei prati e negli alpeggi. Predilige terreni poco umidi ed è diffusa fino ai 2000 m s.l.m.
La genziana appartiene a tutti gli effetti al gruppo delle cosiddette droghe ad amari. Questo termine designa un gruppo di piante medicinali i cui estratti - caratterizzati appunto da un forte sapore amaro - sono in grado di stimolare la secrezione salivare, gastrica e biliare, migliorando di riflesso l'appetito e facilitando la digestione.
La genziana e le altre droghe ad amari (come assenzio, arancio amaro, china, luppolo, centaurea, cardo benedetto e marrubio) sono quindi utili come aperitivo, stimolando l'appetito e facilitando la digestione; da qui la tradizione di assumerle a piccole dosi prima dei pasti.
La genziana viene usata in fitoterapia a uso interno per le proprietà:
La Genziana trova quindi impiego per uso interno nel trattamento di
Inoltre, per il suo contenuto di genziopicrina, in passato è stata impiegata, sola o associata a chinina, nella cura della malaria.
Nella medicina popolare la Genziana era usata, oltre che per l'azione amaro-tonica, anche per stimolare le difese immunitarie; mancano tuttavia adeguati studi clinici e farmacologici che ne confermino l'efficacia.
Per uso esterno, la Genziana vanta proprietà disinfettanti e antibatteriche ed è pertanto indicata per lavare le ferite e le piaghe.
Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono le radici.
La radice di Genziana ha un sapore caratteristico subito dolciastro, poi amarissimo e persistente. Il colore della radice di Genziana maggiore è giallo brunastro all'esterno e giallo arancione all'interno. La consistenza della radice è spugnosa.
Nella radice si trova un principio attivo molto importante che è la genziopicrina (secoiridoidi glucosidici), che conferisce il tipico gusto amaro e la classica proprietà erboristica alla pianta.
I principi attivi caratterizzanti sono: sostanze amare (genziopicrina, amarogentina, sverziamarina, sveroside), zuccheri (genzionosio, genziobiosio, saccarosio), sostanze coloranti, pectine, olio essenziale ed alcaloidi (genzianina).
I glucosidi amari sono i principi attivi di maggiore rilevanza all'interno della Genziana.
Finora, solo pochi studi clinici sono stati condotti per confermare le proprietà degli estratti di radice di genziana.
L'impiego per il trattamento della perdita di appetito e per i sintomi della dispepsia è supportato solo dall'uso tradizionale di lunga data e da studi preliminari.
Uno studio su 38 adulti sani ha scoperto che l'acqua potabile mescolata con la radice di genziana ha aumentato il flusso sanguigno al sistema digestivo, il che può aiutare a migliorare la digestione 1.
Un precedente studio aperto, non interventistico, è stato condotto su 205 pazienti con lievi disturbi gastrointestinali. Lo scopo di questo studio era la valutazione degli effetti terapeutici e della tollerabilità di un estratto secco di radice di genziana in pazienti con sintomi dispeptici.
205 pazienti (età media 53,3 anni, 65% donne) con vari sintomi dispeptici (bruciore di stomaco,
vomito, mal di stomaco, nausea, perdita di appetito, costipazione, flatulenza) sono stati trattati con capsule
contenenti 120 mg di estratto secco di radice di genziana (4,4-5,5: 1, in etanolo 53% V/V) 2-3 volte al giorno, per un dosaggio medio di 4,8 capsule al giorno che equivalevano a 2,9 g di radice.
I miglioramenti nei sintomi sono stati evidenti dopo 5 giorni al massimo e alla fine dello studio (durato 15 giorni) il livello medio di miglioramento era del 68%.
L'efficacia della preparazione erboristica è stata valutata dai medici come eccellente (sintomi eliminati) nel 31% dei pazienti, buona in un ulteriore 55%, moderata nel 9% e inadeguatanel 5% dei casi.
Bibliografia: Wegner T. Anwendung eines Trockenextraktes aus Gentianae luteae radix bei dyspeptischem Symptomkomplex. Z Phytotherapie 1997, 19:163-164
Nella moderna fitoterapia la Genziana viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, estratto fluido, infusi, macerati, polveri e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a:
L'estratto secco standardizzato è la preparazione più indicata da utilizzare in compresse o capsule a scopo tonico-energetico. Invece, gli estratti liquidi di Genziana maggiore rappresentano la forma più adatta a scopo aperitivo, da assumere mezzora prima del pasto.
Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.
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