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-->La sindrome del tunnel carpale (STC) è un disturbo causato dalla compressione del nervo mediano a livello di una particolare regione del polso, chiamata appunto tunnel carpale.
I sintomi della STC comprendono dolore, intorpidimento e formicolio a carico delle prime tre dita della mano (pollice, indice, medio) e in parte del quarto dito (anulare, sulla faccia radiale). La sintomatologia spesso si accentua nel corso della notte e può esacerbarsi in seguito allo svolgimento di attività lavorative intense oppure in seguito a movimenti di flessione o estensione estremi del polso per un tempo prolungato.
Nella maggior parte dei casi, la sindrome del tunnel carpale non riconosce cause ben identificabili ed è quindi da considerarsi di origine idiopatica. Ad ogni modo, alcuni fattori di rischio predisponenti sono accertati da tempo, come per esempio:
La cura della sindrome del tunnel può essere conservativa, tramite tutori per il polso e specifici farmaci (FANS e corticosteroidi, anche per iniezione locale), o chirurgica, a seconda della gravità e della durata della sintomatologia.
La scarsa efficacia dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS, come ibuprofene, naprossene, aspirina ecc.) e gli effetti collaterali legati all'uso prolungato dei corticosteroidi hanno contribuito alla diffusione di trattamenti di medicina alternativa nella cura della sindrome del tunnel carpale (STC).
Tra questi, uno dei trattamenti più noti, efficaci e studiati si basa sull'impiego di sostanze ad attività antiossidante e neurotrofica, quali, per esempio, l'acido α-lipoico, coadiuvate da altri principi attivi ad attività antalgica/antinfiammatoria, come gli estratti di boswellia serrata, di curcuma (curcumina e altri curcuminoidi) e la palmitoiletanolamide
Conosciuto per la sua documentata attività di coenzima del metabolismo cellulare, l'acido alfa lipoico interviene e promuove importanti cicli metabolici come la produzione di ATP e la rigenerazione degli antiossidanti come Vitamina E, Vitamina C e glutatione.
L'acido tioctico (detto anche Acido Alfa-Lipoico o vitamina N) è una molecola chirale, che in natura si trova esclusivamente come enantiomero destrogiro. Oltre alla considerazione che questa forma R(+) è l'unica presente in natura, esistono precise evidenze che questa sia anche l'unica dotata di attività farmacologica.
La proprietà di maggiore interesse dal punto di vista farmacologico per l'acido lipoico è la capacità di aumentare il flusso ematico endoneurale e di ridurre lo stress ossidativo da radicali liberi, aumentando i livelli di glutatione ridotto nel nervo in modo dose-dipendente.
L'acido alfa-lipoico è quindi utile per assicurare sostegno metabolico ai neuroni (attività neurotrofica) e per contrastare i fenomeni di ossidazione (eccesso di radicali ossigeno-ROS) che possono arrecare danno a diversi tessuti (es. muscoli, cuore, vasi ed anche sistema nervoso).
È importante sapere che l'azione antiossidante/antiradicalica dell'acido lipoico risulta utile in qualità di coadiuvante il trattamento delle neuropatie periferiche e di radicolopatie, anche da compressione, come nel caso della sindrome del tunnel carpale. L'azione antiossidante e neurotrofica dell'acido lipoico è in grado di contrastare adeguatamente lo stress ossidativo che si genera in queste condizioni.
Questi principi attivi sono in grado di inibire alcuni mediatori dell'infiammazione, in particolare la 5-lipossigenasi, con conseguente diminuzione della risposta infiammatoria da leucotrieni. Agendo su questo enzima, e non sulle cicloossigenasi (COX1, COX2) responsabili della sintesi delle prostaglandine, prostacicline e trombossani, anch'essi dotati di attività proinfiammatoria, l'estratto di Boswellia titolato in acido acetil cheto beta boswellico è ritenuto essere uno degli antinfiammatori naturali più sicuri dal punto di vista tossicologico.
Il Palmitoiletanolamide (PEA) è un composto endogeno implicato nei meccanismi fisiologici di protezione attuati dall'organismo in risposta ai più svariati tipi di danno.
Allo stato attuale delle conoscenze, il PEA è considerato un integratore alimentare con proprietà antinfiammatoria e antidolorifica.
Questo modulatore biologico ad attività antalgica è in grado di contrastare ed interrompere i circoli viziosi responsabili dell'insorgenza del dolore cronico e neuropatico, risultando quindi utile nella cura della sindrome del tunnel carpale.
Come dimostrato da oltre 7.000 studi pubblicati su importanti riviste internazionali, la curcumina svolge un'azione antinfiammatoria e può essere impiegata anche in tutte le infiammazioni croniche, dove sono necessari trattamenti prolungati con elevata tollerabilità.
Per assicurare una buona biodisponibilità della curcumina, così come della boswellia, è particolarmente importante l'inclusione in sistemi fosfolipidici (liposomi), in modo da aumentarne l'assorbimento intestinale, altrimenti molto scarso.
Gli effetti collaterali dei trattamenti farmacologici tradizionali, unitamente alle evidenze di efficacia clinica da parte di alcuni integratori naturali nella cura e nel trattamento della sindrome del tunnel carpale, ha portato molte aziende farmaceutiche a lanciare specifiche linee di integratori dedicati, come:
Visto il potenziale effetto ipoglicemizzante dell'Acido-Alfa-Lipoico, se si è in trattamento con farmaci ipoglicemizzanti (tipici del trattamento del diabete), prima dell'eventuale uso di questi integratori consultare il medico.
Il loro utilizzo nei pazienti con sindrome del tunnel carpale deve chiaramente avvenire soltanto dietro specifica indicazione e controllo medico. Si raccomanda di non interrompere l'assunzione di un medicinale o di un parafarmaco che è stato prescritto per la cura della sindrome del tunnel carpale senza aver prima consultato un medico
Si ricorda che gli integratori non vanno intesi come mezzo per trattare, prevenire, diagnosticare o attenuare malattie o condizioni anomale, e che soprattutto l'utilizzo prolungato o in circostanze particolari (come ad es. allattamento, gravidanza, assunzione di farmaci, patologie o disturbi in atto, bambini e adolescenti) dev'essere preventivamente discusso con il proprio medico curante. Per l'uso corretto del prodotto, è importante attenersi sempre e comunque alle informazioni contenute nel foglio illustrativo presente nelle confezioni e/o nelle etichette apposte sulle confezioni, e attenersi alle stesse salvo diversa indicazione del medico o del farmacista. Maggiori informazioni.