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-->In presenza di pidocchi, i trattamenti non farmacologici sono soluzioni molto gettonate per una serie di motivi, tra cui: l'economicità, la possibilità di utilizzo in bambini anche molto piccoli, l'assenza di controindicazioni e la minima, se non nulla, pericolosità.
Questo articolo parlerà di tali trattamenti dopo aver fatto un doveroso ripasso di cosa sono i pidocchi, come riconoscerli, delle regole per la prevenzione dei pidocchi e delle terapie standard adottabili in caso di pediculosi.
I pidocchi sono piccoli insetti delle dimensioni di circa 2-3 millimetri e di colore grigio, che infestano il cuoio capelluto e, pungendolo, si nutrono del sangue del loro “ospite”.
Responsabili dell'infestazione nota come pediculosi, i pidocchi sono parassiti specifici dell'essere umano, pertanto non sono in grado sopravvivere sugli animali e quest'ultimi non sono veicolo di trasmissione.
Di norma, i pidocchi si concentrano su nuca, parte superiore del collo e dietro le orecchie. Possono localizzarsi anche nella barba e nel pube; in quest'ultimo caso prendono il nome specifico di piattole o pidocchi del pube.
I pidocchi sono privi di ali e non sono in grado di saltare.
La loro trasmissione, quindi, avviene per contatto diretto con il cuoio capelluto di una persona infestata oppure per contatto indiretto con lenzuola, cuscini, vestiti, sciarpe o pettini appartenenti a un individuo infestato.
I pidocchi possono vivere fino a 30 giorni sulla cute, ma, se rimossi dal cuoio capelluto, muoiono dopo poche ore, per assenza di nutrimento. Calore, umidità e buio sono ottime condizioni per la loro riproduzione.
Le femmine di pidocchio sono in grado di deporre, ogni giorno, circa 10 uova della grandezza canonica di 1 millimetro, per un totale di 300 uova alla conclusione del ciclo vitale.
Meglio conosciute come lendini, le uova di pidocchio rimangono attaccate saldamente alla base dei capelli, grazie a una particolare sostanza collosa, per un intervallo di tempo di 7-9 giorni; dopodiché schiudono e da esse originano le cosiddette ninfe, le quali nel giro di 2 settimane diventano gli insetti adulti.
I pidocchi sono particolarmente diffusi tra i bambini in età scolare.
Al contrario di quella che è l'opinione comune, i pidocchi non sono segno di scarsa igiene personale.
Anzi, più i capelli sono puliti e più è facile che essi riescano ad attecchire e a depositare le proprie uova alla radice degli stessi.
Attualmente, non esistono trattamenti preventivi efficaci nei confronti della pediculosi. I vari shampoo e prodotti di cosmesi che sostengono il contrario, con diciture del tipo “creano un ambiente sfavorevole ai pidocchi”, non trovano infatti alcuna conferma - per quanto riguarda il loro presunto potere preventivo - negli studi scientifici condotti fino a ora; addirittura, secondo alcune ricerche, il loro utilizzo sarebbe controproducente, perché favorirebbe lo sviluppo di una certa resistenza ai rimedi antipediculosi conosciuti.
Al cospetto di una simile situazione, quindi, gli unici strumenti che potrebbero definirsi “di prevenzione” sono:
Una volta appurato che un membro della famiglia ha i pidocchi, è bene:
Per fronteggiare un'infestazione da pidocchi, esistono dei prodotti insetticidi appositi, venduti in varie formulazione (polvere aspergibile, spray, gel o mousse).
I principi attivi che caratterizzano generalmente questi prodotti sono l'estratto di piretro o la tetrametrina, un piretroide di sintesi.
Gli insetticidi in questione sono sicuramente efficaci e assicurano ottimi risultati, ma presentano alcuni svantaggi per nulla trascurabili; sono, infatti, aggressivi nei confronti dei capelli (potrebbero rovinarli) e hanno un costo piuttosto elevato.
Ecco allora che, al cospetto di una tale situazione, prendono il sopravvento e riscuotono un grande interesse la ricerca di e il ricorso a trattamenti antipidocchi alternativi, altrettanto efficaci, non aggressivi (perché non basati su sostanze di natura farmacologica) ed economici.
Proseguendo con la lettura, il lettore ritroverà una descrizione di: alcuni efficaci trattamenti antipidocchi non farmacologici, alcuni falsi miti, alcuni rimedi antipidocchi per così dire casalinghi, le contromisure anti-contagio e per limitare diffusione dell'infestazione e, infine, le cose assolutamente da evitare.
Una confezione monouso di insetticida per pidocchi può costare dai 10 ai 18 euro.
Ora considerando che
l'utilizzo degli insetticidi antipidocchi può comportare una spesa totale superiore ai 100 euro, ammesso che funzioni al primo tentativo; in caso di un fallimento, infatti, l'esborso economico raddoppia.
In commercio, esistono shampoo per pidocchi dai prezzi decisamente molto accessibili, che permettono di trattare più persone con una sola confezione.
Online, questi interessanti prodotti - venduti tra l'altro in combinazione con speciali pettini anti-lendini - sono acquistabili a meno di 20 euro ogni 400 millilitri.
Alcuni degli shampoo in questione sono a base di sostanze naturali, come per esempio l'aceto o gli oli essenziali.
Il cosiddetto pettine antipidocchi, fornito di denti stretti e fitti, costituisce una delle soluzioni più efficaci e prive di controindicazioni per rimuovere efficacemente e in modo naturale i pidocchi adulti e le loro uova.
È molto economico (online è possibile acquistarlo a partire da 4 euro spedizione inclusa) e può essere riutilizzato, per trattare tutta la famiglia e per eventuali necessità future.
Il suo impiego richiede pazienza e meticolosità; tuttavia, se il suo uso è corretto e magari lo si bagna di tanto in tanto con una soluzione a base di aceto di mele e acqua tiepida, i risultati ottenuti sono più che soddisfacenti (l'aceto di mele discioglie la sostanza collosa che fissa le lendini ai capelli).
È importante segnalare che, ormai da diversi anni, esistono in commercio anche i pettini antipidocchi elettrici, che, grazie a una bassissima tensione elettrica - fatale per i pidocchi e le lendini ma completamente innocua per l'essere umano - consentono di sbarazzarsi dell'infestazione senza alcun pericolo o effetto avverso.
Il phon e la piastra possono rivelarsi un valido aiuto nella lotta alla pediculosi: alcuni studi hanno evidenziato che il calore, emesso da questi due accessori, uccide larve e pidocchi e non permette alle uova di schiudersi.
Dunque, asciugare i capelli con phon ben caldo almeno per 5 minuti può essere utile, così come utilizzare la piastra per eliminare i pidocchi e le uova tra i capelli (attenzione: la piastra non arriva a toccare la cute del cuoio capelluto, quindi non consente l'eliminazione da questa sede delle uova).
Contrariamente al pensiero comune, il taglio dei capelli e l'immersione in acqua, in ammollo, della chioma non sono due trattamenti naturali efficaci contro le infestazioni da pidocchi.
Per la precisione,
Per una buona riuscita della disinfestazione, è bene sottolineare che anche i familiari del soggetto infestato e - nel caso in cui quest'ultimo sia un bambino - pure i compagni di scuola e di gioco che sono stati a più stretto contatto con lui, richiedono un controllo accurato del cuoio capelluto ed eventualmente un trattamento antipediculosi.
Il trattamento deve avvenire in contemporanea; la mancata contemporaneità della terapia, infatti, potrebbe compromettere seriamente l'esito finale del trattamento e imporre la ripetizione di quest'ultimo.
Non è necessario disinfettare i locali domestici, perché il pidocchio non sopravvive a lungo nell'ambiente e lontano dalla testa dell'ospite è incapace di riprodursi.
L'utilizzo di spray insetticidi per l'igiene ambientale è sconsigliato non solo perché sono inutili, ma anche perché essi contengono sostanze tossiche e irritanti.
Diversamente dal caso precedente, è strettamente necessario lavare le lenzuola, le federe, tutti gli oggetti tessili (abiti, asciugamani per capelli, peluche, cappelli ecc.), spazzole e pettini a una temperatura di almeno 60° C, in quanto il calore uccide i pidocchi.
Ciò che è impossibile da lavare va riposto in sacchi di plastica per 15 giorni, affinché i pidocchi presenti e quelli che nasceranno dalle eventuali uova muoiano per mancanza di nutrimento.
Per chi manca della pazienza necessaria a eliminare con gli appositi pettini i pidocchi, può provare a contrastare la pediculosi con degli altri rimedi naturali, molto casalinghi, che però non garantiscono gli stessi effetti dei trattamenti non farmacologici descritti nei passi precedenti dell'articolo.
I rimedi in questione sono:
Tra le cose assolutamente da non utilizzare in presenza di pidocchi, figurano: